mercoledì, giugno 22, 2011

Una critica alla sinistra da checco zalone

mercoledì, giugno 08, 2011

mercoledì, ottobre 28, 2009

LA VECCHIA FETIDA iTALIA ** that old rauncy italy

Che cose quest'odore ? non mi sono lavato il culo ? ho le dita i crostate di moccoli?, o sono i denti della dentiera che puzzano di aglio
pero' parliamo male dei mussulmani ,del burkca e noi alle nostre donne nn diamo nemmeno un paio di palle come portachiavi con cui giocare, non si vede mai un CAZZO tra una tetta e l'altra ...e questo porterà' ad un grave disagio sociale dove gli uomini raggiungeranno prima il PUNTO delle donne e questo perche' sono stati sempre ricordati, sempre stimolati ,sempre onorati di averlo in mano a mo di asta, con la giusta angolatura hanno inventato il tempo ( leggi LA MERIDIANA) cosa credete che grattarsi le palle sia un modo di dire?Si lo è per le donne ma NON perche' non le hanno visto che se non hanno almeno un paio di palle per le mani da far girare a piacimento e giuridicamente senza motivo vuol dire che ne stanno usando un paio qui un paio li' ed è peggio.No! loro non sanno il motivo vero ...solo chi ha tenuto alta,angolata e contro vento l'asta, costantemente ed imperturbabilmente a costo di fratturasi i coglioni di vetro di murano ereditati dalla famiglia fondatrice del ramo Padano della Mafia della riviera del Po padano sa il disagio che si prova

lunedì, gennaio 19, 2009

At last we got "a man" in the white house...

i'm an italian citizen so you may say it not concern me but unfortunately, as its notorious now, the up and downs of U.S.A. are not a local matter.
So i want to push the consens even if may seem was useless..
I belive u want to create intruments to move this economy made of old and to easy forgetted rules...etical and economical rules....
If i had to choose a country to bet for this, well this country will be will be USA.
If i can i'll came to N.Y. to propose my art...
anyway
Mr Barak Hussein Obama ,
Mr President,
i give you my sincere congratulation and best wishes of been God inspired and peoples earth driven...
Mr.President now its the time to show that beside the M.Luther King pieces of spech or the "Kennedy wanna be game" there are ideas of a internal and foreign politics
We all were ashamed of mr bush..the armed puppett* 
(*4 an easy listening reference see Pink!'s lyrics from the song - dear mr president).

For the rest of us that don't live in a tv screen and got  clear in our minds what's a President has to be like since since the election lost by Al Gore [or stolen by  bush armed democracy(lobbies)] ...just one final tought...good work Mr Obama let your commercial campaign and your live dream be an ispiration for this times of despice surrender..

well
my adress is ...
sorry !!!Under the italian privacy regoulation act i can't tell my personal coordinates unless i'm on a piece of wreaked wood floating towards any international waters...(BUT PALESTINIANS:::'cause it's well documentated how Israelies army ---has to comply with military orders that if were given from any other nation , we will call it a terrorist act....)
---YES MR president please....i will love  your stamps but i most urgently need that peace, not any peace but a cultural peace rules so that all of us can enjoy the others friendship.e



Vincenzo Aglione


v.aglione@gmail.com


i apreciate a formal reply to donate to a fan of your , my father, that is a stamp collector  ,is a bit depress and hopeless...in few words he don't belive in dreams...
and reciving a card from your Governement i'm sure will make him a better more positive person

your Vincenzo

giovedì, gennaio 15, 2009

PALESTINA - ISRAELE = 15 a 980

"Peccato che tutti coloro che sanno come risolvere questo conflitto siano impegnati a guidare un taxi.."


I will not waist another line...let's talk of human lifes. I'm not reprezented from israely state, neither form the HAMAS party. I don't really care about Cristh...or Mohammed..i know many of you do but i don't. At the same time i ask and give respect to all your belives.
in name of your belives israely people riot against the nazi politics that puts ashamed and shadow on the Shoa. let the wall you build work as doors to let the wind get to Gaza .
how u pretend that the people you lock in Gaza build a life if u don't let life get in the previous occupied territories?


in the name of your belives Palestinian people riot against Hamas
and ask them to build culture instead of Kassham missiles

giovedì, febbraio 07, 2008

ricordo Papillon seduto sugli scogli...

Ricordo Papillon seduto sugli scogli...era in compagnia di "occhialini" il contabile corrotto. Entrambi si trovarono da subito legati dalle loro differenze...oh si le loro erano enormi e solo per assicurarle una all'altra i nodi coprivano due volte l'altezza dell'uomo più alto che in tutto il comprensorio delle carceri della Cayenne vide.
Ma questo che poteva sembrare un problema era invece ciò che li rassicurava.
"Occhialini" e Papillon non furono sempre nello stessa casa di reclusione , soprattuto xke' Papillon evadeva da ognuna di esse. Fin'ora 8. quando veniva ritrovato dalla polizia carceraria, dai cani, o per merito di una soffiata che qualcuno incontrato nella fuga aveva trasformato in uno stupido affare da non perdere.
tornando a ieri , papillon sbarco in quest'isola conica ma senza punta. durante il trasbordo in motoscafo il forte vento bagno il panno che copriva gli occhi e cosi riusci' a farsi un idea delle forme della carcere e delle pareti rocciose a strapiombo sul mare che la ospitano.
Non vide spiagge. Dopo l'appello con un segno del sopracciglio destro saluto occhialini", egli dall'emozione quasi non rovescia il piatto che stava porgendo ad un detenuto. Ad un primo esame pareva che "occhialetti" non fosse più uno sguattero ma ,al contrario, che finalmente gli avessero riconosciuto il merito per essere stato preciso nel servire i graduati per anni ed in ogni condizione. Diciamo che l'impressione era quella di un "metre de sala".
Occhialetti abbasso' lo sguardo e prese a camminare verso papillon .
come il suo solito le chiappe erano strette nella camminata , ma non denotavano gusti omosessuali, sollevo' con un gesto di stressato contegno la montatura degli occhiali , e piede piatto dopo l'altro arrivo'giusto al mento di papillon..le prime parole volevano essere di rabbia, un po' per non essere riuscito a scappare come promessogli e un po' perché sapeva che ora stava già pensando alla prossima fuga. In realtà riuscì solo a balbettare., non si capi' nemmeno lui, papillon sorrise, lo abbracciò, si comincio a far dire le regole del mondo.
arrivati nella capanna di occhialetti questi gli porse 2 pomodori.erano il motivo per cui lui non se ne sarebbe andato.papillon da parte sua chiese se fosse possibile avere i gusci delle noci di cocco, dello spago, e dei sacchi di iuta . la sua 1ma idea era di fuggire sopra una zattera fatta di 4/6 sacchi di cocco'tenuto assieme da corda vegetale.
occhialetti non criticò il piano, non era di fatto possibile fare diversamente che tirarsi dalla scogliera sperando di non infrangersi sugli scogli, ma ebbe molto da rimproverare l'amico per non essersi ancora rassegnato al destino.
-Fai del tuo meglio con ciò che hai-....disse "occhialetti" nel mostrare l'insalata , i sedani, le cipolle...tutto da lui coltivato ed accudito. I cocomeri ..ah! quelli poi erano da concorso .
sapeva che le grandi differenze(?) vissute in 8 prigioni disumane, sono servite anche a rischiare la propria vita per quella dell'altro, a volte sorreggendo e rafforzando le fondamenta della ragione, il minimo indispensabile per capire che si era vivi..
ciò che da sempre li ha uniti era che erano cosi lontani nel loro essere che non avrebbero certo avuto problemi per sopportarsi.
Ma questa volta no! lacrime solcano il viso impolverato di "occhialetti" per lui non c'erano più le condizioni fisiche per arrivare vivi, era nell'isola da qualche anno ed all'improvviso ecco che con il suo sorriso beffardo ma sincero , tutto ciò che aveva programmato nell'orto, la pace che il lento e ritmico muoversi della natura dona a chi al sa cogliere,...No!!!No!! e nemmeno lui sarebbe partito....non lo disse ma era cosi ' felice di non essere più solo che per un attimo credette di riuscire nel boicottaggio .
papillon era un testardo ma finse con un lungo ed inespressivo silenzio di accogliere la decisione , un po' come un consiglio , un po' come un ordine. fatto sta che di lì a poco si ambiento in una casetta con un pezzo di terra da lavorare, il tutto recintato da un muro a secco pieno di muschio.

la sera si cucinavano ortaggi a volte un coniglio selvatico, e si cantavano canzoni suonando un benjo con solo la prima e l'ultima corda.
in quest'isola non c'erano lavori da fare , niente di forzato, se ti andava di impiccarti non avevi che trovare l'albero giusto ,non troppo alto , non troppo marcio ,una corda ,un po' di sapone . ma se non volevi nessuno ti costringeva . era il luogo dei senza speranza, dei reclusi a vita.

eppure per papillon qualcosa ci doveva essere....

mercoledì, ottobre 31, 2007

E:CUBO info politico/sociali/ambientali urgenti

Finalmente un progetto mondiale di informazione su temi che trascendono il colore della pelle, la squadra del cuore, l'inno nazionale.
Finalmente qualcosa che tocca ciò di cui abbiamo realmente bisogno. No, non è sapere se cade il governo...no! nemmeno se Pavarotti era un porco demente (PACE ALL'ANIMA SUA..ho molta pietà per chiunque sia nei programmi di Bruno Vespa come argomento)
Vi aiuto: potete gettare via tutto anche le sovrastrutture personali, il proprio pensiero.
Il nostro pensiero sia politico ma anche no non ha più senso o almeno non come prima, ora ne ha uno solo, che si dirige, che lo vogliamo o no in un'unica direzione: quella gravitazionale...cioè. BRAVI! E' proprio la terra .
Molti di Voi staranno leggendo queste parole quando è ormai troppo tardi, chissà forse già dovete vivere in ambienti sottovuoto grazie a NOI e alla lentezza del ciclo evolutivo umano di aggiornare il proprio comportamento ad ogni livello della società alla velocità con cui la nostra tecnologia sta chiudendoci in un angolo, proprio come in una partita a dama che pensavamo di vincere fino a poche mosse fa ma invece....
Noi proponiamo il gioco, noi sorridendo chiediamo all'avversario se ha mai giocato, lui non capisce la nostra lingua e di conseguenza a gesti intuiamo che è un gioco nuovo per lui.
In silenzio quindi mimiamo alcune regole del gioco, di cui la prima, quella del colore delle pedine, pare calzare con la situazione che stiamo vivendo. Non si può essere più diversi l'uno dall'altro che come tra il nero ed il bianco, uno sa giocare l'altro no o appena... Bene, diciamo tra noi, mentre impara io mi divertirò a stravincere ogni partita con il massimo, così imparerà più in fretta ..eih ma che fa ? no! non era previsto...o meglio sì, lo era ma io non mi aspettavo che lo facesse ..d'altronde era la prima volta che giocava, o per lo meno cosi mi ha detto...1/2/3 battuto

Proprio così la smania di accumulare pedine pensando che l'avversario non sappia che mosse fare, è proprio come la politica dei paesi a capo del pianeta...più tasso di crescita per uno stato o un insieme di essi è uguale a più consumi di energia la quale semplicemente per essere prodotta ha bisogno di creare sostanze nocive al momento.
Già, al momento perché utopicamente si potrebbero usare gli scienziati come nei secoli passati ovvero o per salvare l'uomo da malattie o per rendergli la vita più comoda..ecco nel fare questo si è passati da un processo di analisi ad uno di arroganza dove non importa cosa e come saranno le cose nel futuro tanto per quello che mi riguarda sarò morto! Questo è il ritornello che rintocca in qualsiasi testa anche quando non vogliamo, perché è cosi che sarà, inevitabilmente le guerre saranno per un po' di acqua e per allora sono sicuro il petrolio sarà finito e tutta l'industria che dipende dagli idrocarburi sarà stata convertita...ma guarda un po'...proprio all'idrogeno...
idrogeno...acqua..vuoi vedere che pur di fare soldi stanno giocando consci del pericolo con i nostri bei deretani?preparando le guerre su misura per la produzione di armi, in zone dove trovare ciò che resta di petrolio...nel frattempo il polo nord si è sciolto ed anche li' trovo qualcosa tanto per tirare avanti quel che basta a pensare chi sostituirà il famoso oro nero.

E: cubo affronta questi temi dando particolari aggiornati io sono solo un'artista , un fallito del vs sistema

mercoledì, ottobre 17, 2007

a spasso per gallerie d'arte














Sono molto contento , ho conosciuto alcune persone gentili, che non fanno promesse che non possono mantenere, che sono così educate da portare le ragioni di un insuccesso o di un successo con la stessa pacata grazia.

Sabato14 nov 2007 ero stato dietro invito ricevuto la sera prima dalla titolare in una "SO CALLED" galleria... l'appuntamento era per le 11.30 di mattino, in modo da poter permettere all'altra socia, scultrice, di essere presenti.
Da subito i miei anni di vita mi hanno fatto capire che la scultrice mi avrebbe ascoltato ma la pittrice , cioè colei che la sera prima pareva una simpatica persona, e che mi invitò a tornare il giorno dopo, proprio lei era seccata e caustica.
Io non aspettavo che un incontro così strano, dai temi e dalle proposte un po' avanti per Padova oggi, incontrassero largo consenso.
Però come la scultrice in una pausa disse all'amica: "Non ci chiede soldi né materiale, ci offre il suo aiuto e giustifica tutto questo con il fatto che 12anni all'estero l'hanno lasciato solo...."
"AH beh se per questo siamo tutti soli"
Qui è iniziata la discesa...le continuavo a dire che provare non avrebbe che portato vantaggi visto che loro sono fuori da ogni schema di marketing...
Nulla da fare! Me ne uscii dicendo che forse non era il caso di continuare a parlare con chi non vuole ascoltarti...

Uscii da lì e mi dissi "Se mi devono mandare a 'fanculo che lo sia un professionista.." e mi diressi verso lo spazio TINDACI,
Lo spazio TINDACI è a mio avviso una realtà' "AVANTI" rispetto alle tradizionali super quotate gallerie tipo VECCHIATO. Non parlo di gentilezza e professionalità' perché ' sono stato trattato più' che bene dallo staff nelle due occasioni in cui sono entrato...La prima per un BASQUIAT poi per Warol vs Basquiat.
Parlo di una presa di coscienza che un quadro, un'artista ha bisogno di essere accolto , di sentirsi al sicuro, giudicato severamente sì ma non con secondi fini.

Diletta, la curatrice dello spazio ha attutito la mia emozione più che poteva...io sono un poveraccio, io sono così povero da non dipingere per mancanza di soldi, così preso dai colori e dalle sagome da esorcizzare che dimentico che questo mio tentare ancora nell'arte mi ucciderà....
spero di dare qualche soddisfazione a i pochi che mi conoscono

martedì, settembre 25, 2007


ITALIA vs GHANA 1996 world cup
happyness

digital draw mixed tecnique

bleeding america
digital photo collage

smocking weed with a torero

-digital draw-





NON POSSO CONTINUARE A MASCHERARMI
...DA ASTRONAVE

IN THOSE DAYS (digital draw) ancora un volo....














oggi per poco le mie opere non schizzavano di prezzo....già perché ancora una volta sono stato sbalzato in volo da un incidente...che sia auto o moto....che io sia in bici o in scooter non importa ... la sorte mi ha dato il privilegio di avere una sfiga ogni 6 mesi grossa e tanto per non perdere il gusto in bocca, una al mese da piccola a media....questa viene dopo un mese dove ho lavorato senza contratto, mi hanno licenziato perché lo pretendevo, mi hanno fatto andare a prendere la "paga" fino a Verona, 100 km da Padova, sempre in 'sto mese ho provato a cambiare lavoro ma su 100 email mi ha risposto solo un truffatore ed un ex divo del punk elettronico anni '80, ho fatto 4 giorni di volontariato, per carità del signore madonnina benedetta, che xe sempre bene per l'anima, ma poi le suore mi hanno risposto che per loro non era importante come mi ero ambientato ed il lavoro che avevo fatto, per giudicarmi era fondamentale il ritardo che mi era occorso il primo giorno, 10 miseri minuti ampiamente recuperati a botte di mezz'ore il giorno seguente...
ho fatto una bancarella ed ho portato alcuni quadri.
a tutti piaceva solo uno...ci avevo messo max. 5 minuti per farlo sul retro della carta dell'IKEA, gli altri quelli in cui avevo passato ore in ginocchio e occhio ai particolari...non hanno avuto commento...mah?










la ricerca della imperfezione perfetta

(a volte tra lo spazio e il tempo , piove..)

(acrilico/tempera/pasta di gesso/pastello di cera - cornice in legno riciclato)
/










I'm dancing on a mine my life is wort a dime .!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.!.

(Acrilico/spray acrilico lucido/tempera
-tecnica mista su carta riciclata)

PUTTANE -ieri oggi domani-
(acrilico/carta/olio vegetale/colla/acqua- tecnica mista collage su compensato di legno)









La regina delle serrature
ed il suo popolo di S-chiavi

(acrilico
tecnicamista-su cartone telato)











Mi resisterai più del mondo
(acrilico/tempera/gesso cerato- su cartoncino Prosdocimi Padova)

fantasmi, notte, voci, e tu nel mezzo semini, semini...tra le croci di chi è già morto e di chi nel mirino ti vuole vedere morire. I colori del campo e la bassa luce sono come invertiti. In natura il sole è in alto, qui nasce dalla terra







two 9 in love (acrilico/tempera-tecnica mista su legno riciclato)

due 9 in amore non fanno un 69 ma una gentile danza elettrica e luminosa














avevo un sassolino nella scarpa...(tempera, acrilico, tecnica mista su cartoncino)

-Avevo un sassolino nella scarpa l'ho lasciato lì tutto il giorno perché ci fosse qualcosa che mi ricordasse di toglierlo-













seeking Happyness

(acrilico, tempera- tecnica mista su tela 100x70cm)

la felicità a volte ti sfugge via come un anello in un lavandino, ti faresti a pezzi, allungheresti il braccio all'infinito, ti feriresti le mani tra vetri e rovi pur di "sentire" di nuovo la "forma" tonda della felicità perduta.














killing love mood

(spray acrilico opaco e lucido/acrilico tecnica mista su carta riciclata)

a volte quattro chiacchiere (vedi le 2 nonnette in cucina)
nascondono o danno un alibi all'amore o all'omicidio.
D'altronde sono entrambi forti alterazioni dell'umore.

Riot in Paris














(tempera, acrilico - su cartoncino Prosdocimi - PADOVA)

il sentimento più diffuso tra noi giovani o meno giovani è quello (POTENDO)  darrebbero fuoco a tutto quello che non è giusto, ai poteri forti che dall'alto fanno finta di aiutarci, che fanno finta di vederci, che fanno finta di parlarci e di sentirci, a tutti quelli poi che per non stare sotto fanno come loro lasciando solo poveri i cristi a portare tutto il peso sulle spalle, i malati, gli anziani...adda veni a nuttata!!!










Pinocchio play Hamlet

(gesso su carta riciclata)
il mondo che circonda il mio pinocchio lo lascia impietrito nel dubbio .
Da una parte il consumusmo ed i suoi piaceri , dall'altra la morte certa perche' non potendo mentire per sempre pirima o poi sara' scoperto

two lovers on fire

(acrylic/glue/ on paper board)
.. è esattamente cio' che capita quando ci si brucia la coda....

(cartone/acrilico/fissante)

lunedì, settembre 24, 2007






twilight vision of an alien moon

(acrylic on cotton recycled tissue
i colori accesi volutamente particolari

jailed jesus


gesù in un c.p.t. ecco dov'è ....ma nessuno lo riconosce, le croci non si fanno più di legno ma di plastica e quindi non è piu' considerato una fatica portarle. Gesù, allah, abramo, maometto, alcuni profeti del libro...buddha...

giovedì, settembre 20, 2007

la vergine dei campi profughi


La vergine dei campi profughi, ovunque essi siano, rappresenta il passaggio avvenuto nella evoluzione sociale morale che ha fatto dell'azione che più ci avvicinava a Dio, la sua totale dissacrazione.
Il bimbo è morto ancora prima di essere adorato come "DIO", la vergine in qualche modo è stata sprecata sia nell'atto di incarnare in grembo il figlio di DIO, che nell'essere violata dei più elementari e predicati diritti umani;
la semplicità di una macchia rossa, che certifica la morte, non lede la santità con cui, con orgoglio ancora maggiore, la Madre sostiene il bimbo come se non fosse mai morto, come se non fosse mai nato, passando a noi che la contempliamo il dolore che solitamente in altre rappresentazioni è intimo, per trasformarlo in un algido, muto grido di pianto che non chiede pietà.